LA MADONNA DELLA NEVE

Salendo da Villa d'Aria in vetta al monte dello stesso nome per la strada oggi resa agevole si arriva ad un'ampia sella prativa, (m.762) non lontano dalla Fonte Cipolla, dov'e' un rifugio ed una piccola chiesa, sosta riposante e tranquilla per giganti ed escursionisti, con vario e vasto panorama. Di qui una nuova strada sale ad ovest alla cima del monte dov'e' installata una stazione Telecom, con antenne ed apparecchiature per la teleselezione. Sfiora la cima e scende rasente al rifugio il metanodotto Ancona-Roma. Chiesa e rifugio furono costruiti sul luogo di un precedente piccolo rifugio con volta a botte nei primi anni del sec. XVIII con le offerte degli abitanti di Villa d'Aria a Castel S. Venanzio ed inaugurati il 5 agosto 1714, festa della Madonna della Neve. La festa annuale. che richiama numerosi montanari della zona dava occasione ad una fiera di merci e bestiame che venne a cessare alla fine del secolo scorso. Il complesso fu restaurato ed ammodernato tra l'agosto 1963 ed il settembre 1965. per opera del vicario parroco Maurizio Mauri. Nessuna pretesa monumentale: la costruzione a capanna si stende bassa nel senso della facciata a sostenere la furia delle bufere invernali, con un'appendice leggermente ribassata sul fianco destro a tinta piu' smorta. Sviluppata su pianta rettangolare e' interamente suddivisa in tre parti e quattro ambienti: uno stretto atrio si allunga davanti al santuario col quale comunica attraverso vetrate; al centro si trova un altare massiccio staccato dalla parete. Sulla fiancata destra e per tutta la profondita' della costruzione si aprono due locali ad uso rifugio persone. Fuori del recinto ä stato costruito un rifugio per il bestiame pascolante sulla montagna. Con la sistemazione del metanodotto venne a formarsi una spianata piu' davanti la chiesa, fu ampliata e livellata la strada per Villa d'Aria e migliorata quella che scende a S. Severino M. presso il convento di S. Pacifico. La festa in questi ultimi anni e' stata trasferita alla prima domenica di agosto.