it-alert, il 12 settembre il test del sistema nazionale di allarme pubblico

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Comunicazione ai cittadini

Data:

10 Settembre 2023

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Martedì 12 settembre alle ore 12, tutti i telefoni cellulari collegati a celle di telefonia mobile della Regione Marche squilleranno contemporaneamente e con un suono diverso rispetto a quello delle normali notifiche.

 

IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale, arriva nella anche nella Regione Marche con un messaggio di test che, una volta a regime, potrà essere attivato per informare direttamente i cittadini in caso di gravi emergenze imminenti o in corso.

 

Chi riceve il messaggio di test non ha nulla da temere, e non dovrà fare nulla tranne leggere il messaggio stesso. L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è ad andare sul sito: www.it-alert.it e compilare il questionario: le risposte fornite permetteranno di migliorare il sistema.

Una volta chiusa questa prima fase, nel 2024, IT-alert diventerà operativo sul territorio nazionale e si attiverà in sei casi di competenza del Servizio nazionale di protezione civile:

  • maremoto (generato da un terremoto);
  • collasso di una grande diga;
  • attività vulcanica (per i vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli);
  • incidenti nucleari o emergenze radiologiche;
  • incidenti rilevanti in stabilimenti industriali;
  • precipitazioni intense.

IT-alert, infatti, non sostituirà le modalità di comunicazione e informazione già in uso a livello regionale e locale, come il Sistema regionale di allertamento per il rischio meteo-idrogeologico, ma andrà a integrarle.

Come funziona
Ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio “IT-alert” come quello di seguito riportato: non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione. Il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti.

Attraverso la tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-alert possono essere inviati a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza. Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici: un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area specifica interessata dall’evento, oppure in aree senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.

Ultimo aggiornamento: 09/01/2024, 09:18

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